Le radici della separazione

Ritornare a essere umani con Ubuntu (umanità)
di Janine Van Der Merwe

Questo libro nasce dall’urgenza di guardare ciò che, individualmente e collettivamente, è stato a lungo evitato. In un tempo di crisi profonda, in cui il mondo sembra muoversi verso una polarizzazione sempre più estrema, l’autrice accompagna il lettore dentro le radici della separazione che attraversano l’essere umano: separazione tra razze e popoli, tra maschile e femminile, tra corpo e spirito, tra realtà oggettiva e interpretazioni basate su costruzioni mentali.
Attraverso un intreccio di esperienza personale, lavoro terapeutico con approccio sistemico, riflessione antropologica e dimensione spirituale incarnata, il testo affronta il mito della purezza della razza e le sue degenerazioni storiche, religiose e scientifiche, mostrando come il razzismo e il colonialismo affondino le loro radici nel dolore della separazione e nella paura dell’alterità.
La storia dell’Occidente viene riletta come una fuga dalla fisiologia della vita, dal corpo, dalla morte e dai cicli naturali, in favore di un’illusione di controllo che conduce a una progressiva disumanizzazione. Il Sud del mondo, e in particolare l’Africa, emergono come luoghi simbolici e reali in cui la vita si manifesta ancora nella sua forza originaria, mettendo in crisi le strutture rigide del cosiddetto “giardino europeo”.
Le relazioni miste, la memoria emotivo-corporea transgenerazionale, le dinamiche di dominazione e sottomissione e il lavoro sistemico diventano chiavi di lettura per comprendere i movimenti evolutivi in atto nel presente e quelli che potrebbero manifestarsi nel futuro.
Entrando in tematiche scomode e spesso rimosse, il libro non offre soluzioni rassicuranti, ma invita a un atto di maturità: vedere ciò che è, assumersi la responsabilità della propria ombra e integrare le polarità. Solo attraversando il dolore della separazione diventa possibile aprire un cuore capace di includere. E ritrovare un centro umano comune oltre ogni divisione.

Cosa dicono dei miei libri

Le Radici della Separazione è un libro che mi accompagna con coraggio a integrare la mia storia con il mio stato presente

Le Radici della Separazione è un libro che mi accompagna con coraggio a integrare la mia storia con il mio stato presente. Regala informazioni concrete che, come spilli leggeri e necessari, provocano la rottura delle bolle illusorie e fantasiose che ho costruito nel tempo, riportandomi con i piedi per terra, nel qui ed ora. Per me questo libro incarna pienamente l’insegnamento fondamentale: “Se non si accetta la realtà del passato non si può vedere il presente”.

Da allieva e persona profondamente grata alla scuola JanusJanua per quanto ho potuto attraversare e guarire fino ad oggi, sento come questo testo rispecchi la mia necessità di un tempo di cura autentico per me stessa. Da qui sto riscoprendo “Ubuntu”, percependo come ogni cosa dentro di me si rifletta dal micro al macro e sentendo che la coscienza di questo tempo vuole mostrarmi quanto siamo uniti e collegati: “il buio può farsi mezzo di Luce”. Per me questo è un tempo che nasce dalla mia scelta consapevole di voler vedere pezzetto dopo pezzetto, dando al mio corpo il tempo di sciogliere le contrazioni, rilassarsi e tornare a vivere pienamente.

Come l’autrice afferma nel testo, “l’interrelazione continua a richiamarci perché fa parte delle nostre radici e di come intimamente funzioniamo”: per me questo libro è un ponte da attraversare per rimettersi in contatto con se stessi e con gli altri, con i propri tempi, per interrogare e nutrire la propria umanità. La bellezza di questi passi con fermezza ci mostra ciò che c’è, ma con altrettanta dolcezza ci insegna che, ripulendo lo sguardo, possiamo scegliere consapevolmente di quali forze nutrirci.

Stephanie Crozzolo

È certamente un libro potente

È certamente un libro potente, apre tanti “cassetti” dentro di noi. Allarga il nostro orizzonte nella nostra visione del mondo, sia interiore che esteriore, dove si ha la possibilità di soffermarci e fare valutazioni da portare nel nostro vivere quotidiano, quindi grazie 🙏🏻 per questa esposizione (oserei dire) coraggiosa!

Antonio Sgroi

Ci sono libri che si leggono e si rimettono in biblioteca.

Ci sono libri che si leggono e si rimettono in biblioteca.
E ci sono libri che una volta presi in mano non li puoi più lasciare.
Le radici della separazione è uno dei libri che ho divorato praticamente in una settimana. Un libro che ha lavorato dentro di me, attraverso gli esercizi proposti, e attraverso l’autenticità, la semplicità e profondità che porta.
Non vedevo l’ ora che uscisse questo libro, conoscendo Janine e la profondità che porta attraverso le formazioni che porta e attraverso i suoi libri.
In questo momento storico, sento che c’è bisogno proprio di questo tipo di libri, di cibo per l’ anima, che mettono a posto dentro di me dei pezzi dimenticati.
Grazie Janine per quello che porti nel mondo

Daniela Ramona Fusle