La Pietra di Beleno
Pochi sanno che Riccardo Cuor di Leone, di ritorno dalle crociate in Terrasanta, passò attraverso il Friuli. Questo passaggio rappresenta un autentico buco storico. Manca qualsiasi notizia sulla sua presenza e le sue gesta, dal naufragio presso le acque di Aquileia fino al momento della sua cattura nelle vicinanze di Vienna. Il duca Leopoldo d’Austria, dopo essere stato umiliato ad Acri dallo stesso Riccardo, fermamente determinato a vendicarsi, aveva dato ordine di pattugliare il territorio e la costa nell’attesa dell’arrivo del re Plantageneto dalla Terrasanta. Il Friuli era allora governato dal Patriarca germanico Gotifredo, anche se il vero potere temporale veniva esercitato dai conti di Gorizia, fedeli all’imperatore. Eppure, nonostante la sorveglianza serrata, Riccardo riuscì a passare inosservato e a fuggire. Al seguito del sovrano inglese c’erano alcuni monaci e dei cavalieri templari. Poco fuori le terre di Aquileia, esisteva il potente monastero femminile di santa Maria di Aquileia che aveva legami forti con la commenda templare di san Nicolò di Levata.
Chi lo aiutò? Da chi ricevette protezione? L’autore, attraverso un profondo e appassionato studio della realtà friulana di quel tempo, racconta l’intreccio di potere tra re, imperatore, patriarca, conti, badesse, un maestro templare, un codice segreto che giunge dalla Terrasanta, e una pietra misteriosa che evoca sapienze ancestrali. La magia e l’amore che la terra friulana Sto arrivando! custodire danno vita ad una storia avvincente e sorprendente, che rapisce il lettore nell’intricato labirinto delle vicende umane le quali, ora come allora, possono trovare un senso soltanto in qualcosa di più grande.
Ascolta l’intervista a cura di Leonardo Betelemme nella quale l’autore racconta cosa lega la vita di Riccardo Cuor di Leone alla terra del Friuli, le fonti e le premesse storiche, i luoghi ripercorsi nonché i messaggi e gli insegnamenti che possiamo apprendere leggendo il suo libro.